Abitare la distanza


 

È questo non-essere-te che stringe nel petto

dover essere solo me stessa.

(M.C. Arduini)

 

Distanza è ciò che  ci separa gli uni dagli altri, dalle cose e, più profondamente, da noi stessi.  Ma distanza è anche paradossale possibilità di rapporto, condizione senza la quale non si dà né sguardo, né arte.  É una distanza in cui ci si sorprende a volte prossimi, a volte lontani; che a volte pare un velo, a volte un muro invalicabile. Laddove è più accolto il limite, la ferita nel constatare una distanza, proprio lì avviene come miracolo una prossimità. Al contrario, nella volontà di annullare, scavalcare, nascondere la distanza si cela il vuoto, l’allontanamento.  Senza distanza non si dà l’altro e non esiste coscienza di sé.  Ecco perché la distanza, come contraddizione che sta alla base dell’esistenza, è uno spazio incolmabile che può diventare luogo. L’arte la abita e ne scava le profondità, rende lo spazio un luogo capace di ospitare una distanza più grande.

 

Pandemia vuole essere un luogo in cui la distanza non venga eliminata, ma dove la possibilità di abitarla attraverso l’arte diventi un modo per abitare la vita.

 

 


 

L’evento

Milano, febbraio 2022

 

A settembre 2021 si è tenuto il primo evento di Pandemia, L’incertezza del poeta, che ha indicato, riaffermandola, la via da percorrere per sviluppare il nostro progetto nel modo più fedele all’idea con cui è nato.  Pandemia può trasmettersi  fino in fondo a tutti, anche a chi non è artista e non ha collaborato con noi, solo dal vivo. 

 

Per questo, assieme ad alcuni degli artisti che hanno partecipato al primo evento, abbiamo subito cominciato a lavorare per organizzarne uno nuovo che intende porre le basi di un nuovo sviluppo di Pandemia a partire da ciò che finora è stato fatto. 

 

L’evento si terrà a  Milano alla fine di febbraio e unirà una parte espositiva a una più performativa, sulla base di un unico tema che, come filo rosso, unisce le opere raccolte in questi mesi. A partire dal tema Abitare la distanza verrà dunque costruito un percorso attraverso le opere in mostra che cercherà di associare in forma nuova i contenuti del sito. L’allestimento sarà curato dagli artisti che fanno parte dell’associazione. Sarà concepito esso stesso come opera e contribuirà all’approfondimento del tema per permettere ai visitatori di fare esperienza, nella distanza, di una possibilità di incontro. In quest’ottica saranno previsti momenti di confronto tra artisti e pubblico, performance di arte dal vivo e uno spettacolo finale in cui dialogheranno arti diverse.

 

Per riuscire a finanziare l’evento è stata aperta una campagna di crowdfunding affinché chi lo desidera possa contribuire per aiutarci a realizzarlo.  

 

A questo scopo  gli artisti di Pandemia hanno ideato e creato delle ricompense per i sostenitori

 

Aiutaci a realizzare l’evento 

 

 

La borsa e la maglia

 

La maglia e la borsa hanno una grafica originale ideata e realizzata da Chiara Colombo, che cura l’immagine grafica di Pandemia, e da Emma Dal Falco, che ha disegnato le mani del sito e ha voluto reinterpretarle in questa versione stampata. 

 

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Schizzi e fotografie d’artista

 

Quattro artisti, Emma Dal Falco, Bianca Gianino, Francesco Mina e Riccardo Ricca e due fotografi, Sebastiano Colaluce e Giulia Sala, hanno donato dei loro lavori a Pandemia a sostegno dell’evento. Gli schizzi sono pezzi unici realizzati appositamente sul tema dell’evento, criterio con cui anche i fotografi hanno selezionato le loro fotografie. 

 

Gli artisti che hanno deciso di aiutarci in questo modo sono coloro che rappresentano Pandemia fin dall’inizio o che si sono legati a noi maggiormente dall’evento di settembre. Pandemia crede nel loro lavoro e sta crescendo sia grazie alla loro ricerca artistica sia grazie al loro impegno attivo nel progetto. Sarà possibile vedere le loro opere in mostra all’evento e approfondire la conoscenza della loro opera parlando con loro e visitando gli spazi in cui lavorano. Per farlo, o per domande circa le loro ricompense scrivere direttamente a info@pandemia-art.com

 

Scopri tutte le opere

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Sebastiano Colaluce

Chi canta il cuore lontano 

che abita al centro delle cose, intatto?

Ranier Maria Rilke 

 

 

Sebastiano Colaluce

@sebastianocolaluce

Sebastiano Colaluce (1997) è nato a Varese ed è capitombolato senza rumore a Milano. Ha studiato lettere moderne e si laurea con una tesi sul romanzo Infinite Jest di D.F. Wallace. Fotografa da autodidatta tutto ciò che in qualche maniera lo incuriosisce e asseconda la sua nostalgia di casa.

 

 

Stampa su carta fotografica in formato A4

 

 

 

 

Le foto sono state donate dal fotografo alla nostra associazione per l’evento “Abitare la distanza”.

 

Sono pensate come ricompensa a chi vorrà sostenerci e contribuire alla realizzazione dell’evento, dove saranno esposte le opere di Sebastiano Colaluce e degli altri artisti che hanno collaborato con Pandemia.

 

Per informazioni su ordini, formato e supporto scrivere a: info@pandemia-art.com

 

Dona qui per un’opera dell’artista

 

 

    

Riccardo Ricca

 

 

 

Riccardo Ricca

@questinonsonoimieiquadri

Riccardo Ricca (1996) nasce a Cattolica e passa la sua infanzia nella riviera romagnola. Appassionatosi all’arte, si iscrive e si diploma all’accademia di belle Arti di Brera. La pittura diviene presto il mezzo privilegiato della sua ricerca e il modo più autentico per osservare e riebalorare la realtà. Oggi continua a dipingere nel suo studio a Milano.

 

 

Olio su carta, 21×30

Carboncino su carta, 21×30

Inchiostro su foglio di riso, 35×25.5 – 25×14

 

     

 

 

Gli schizzi sono stati donati dall’artista alla nostra associazione per l’evento “Abitare la distanza”.

 

Sono pensati come ricompensa a chi vorrà sostenerci e contribuire alla realizzazione dell’evento, dove saranno esposte le opere di Riccardo Ricca e degli altri artisti che hanno collaborato con Pandemia.

 

Per informazioni circa la disponibilità e gli ordini scrivere a: info@pandemia-art.com

 

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Inchiostro su foglio di riso, 35×25.5

 

 Inchiostro su foglio di riso, 25×14

 

Olio su carta, 21×30 (non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

 

Olio su carta, 21×30 (non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

 

Olio su carta, 21×30 (non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

 

Olio su carta, 21×30 (non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

 

 Carboncino su carta, 21×30 (non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

 

Olio su carta, 21×30 (non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

Giulia Sala

Giulia Sala

@_jollifish_

A partire dal 1998, la vita di Giulia si articola principalmente tra Lecco, Milano e la Brianza, luogo della sua formazione.
Dopo aver conseguito il diploma, tenta una carriera universitaria in ambito economico, per poi stabilirsi presso la facoltà del design industriale.
Sviluppa l’interesse per la fotografia durante i primi anni di liceo, considerandola strumento di documentazione utile per una presa di coscienza di sé e delle sfaccettature del mondo in cui vive.

 

 

Stampa su carta fotografica in formato A4

 

    

 

Le foto sono state donati dalla fotografa alla nostra associazione per l’evento “Abitare la distanza”.

 

Sono pensate come ricompensa a chi vorrà sostenerci e contribuire alla realizzazione dell’evento, dove saranno esposte le opere di Giulia Sala  e degli altri artisti che hanno collaborato con Pandemia.

 

Per informazioni su ordini, formato e supporto scrivere a: info@pandemia-art.com

 

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Francesco Mina

Quel punto, così lontano, potrà forse riordinare i frammenti qua e là sparpagliati sul cammino.

Tu, punto lontano, ordina di nuovo ogni disorientato frammento di questo cammino.

Francesco Mina

 

 

Francesco Mina

@cicomina

 

Nato a Torino nel 1997, si è trasferito a Milano nel 2008. Ha intrapreso studi scientifici e si è laureato in fisioterapia nel 2019.
La passione per l’arte contemporanea si è radicata fin dai primi anni del liceo, al punto da trasformarsi in personale ricerca artistica a partire dal 2015.
Attualmente vive e lavora come artista e fisioterapista a Milano.

 

 

Pigmento nero, acqua e colla vinilica su carta

29,7 x 21 (A4)

 

    

 

 

Gli schizzi sono stati donati dall’artista alla nostra associazione per l’evento “Abitare la distanza”.

 

Sono pensati come ricompensa a chi vorrà sostenerci e contribuire alla realizzazione dell’evento, dove saranno esposte le opere di Francesco Mina e degli altri artisti che hanno collaborato con Pandemia.

 

Per informazioni circa la disponibilità e gli ordini scrivere a: info@pandemia-art.com

 

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(non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

(non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

(non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

 

(non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

(non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

Emma Dal Falco

Distanza avvicinata 

Vivo il mio corpo come un luogo da abitare, la mia prima casa e cerco di applicare questa regola a ciò che mi circonda ovvero lo spazio che il nostro corpo abita.
È il mio punto di partenza.

Emma Dal Falco

 

Emma Dal Falco

@quadernoaspirali

Nata sul lago di Como nel 2001, è cresciuta a Lucca e vive a Bologna. Suona e studia musica da quando aveva 5 anni. Dopo il diploma al liceo musicale si è iscritta al DAMS. Accanto alla musica, utilizza il linguaggio della fotografia e del disegno per raccontare quello che la colpisce.

 

 

Pennarello ad acquerello liquido su carta

25×34

 

 

 

Gli schizzi sono stati donati dall’artista alla nostra associazione per l’evento “Abitare la distanza”.

 

Sono pensati come ricompensa a chi vorrà sostenerci e contribuire alla realizzazione dell’evento, dove saranno esposte le opere di Emma Dal Falco e degli altri artisti che hanno collaborato con Pandemia.

 

Per informazioni circa la disponibilità e gli ordini scrivere a: info@pandemia-art.com

 

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Bianca Gianino

“Il cielo mi piacerebbe poterlo osservare da parte a parte attraverso un foro profondo che permettesse di vedere dove finisce l’infinito.”

Claudio Parmiggiani 

 

 

Bianca Gianino

 

Nata nel 1997 a Milano, trascorre parte della sua infanzia a Düsseldorf. Compie studi artistici e frequenta l’Accademia di Brera.  Nel 2021 espone le sue opere a Milano e a Francoforte. Muovendosi tra la fotografia e la pittura, rappresenta ambienti intimi e familiari, oggetti di uso quotidiano, paesaggi ed elementi naturali.

 

 

     

 

 

Gli schizzi sono stati donati dall’artista alla nostra associazione per l’evento “Abitare la distanza”.

 

Sono pensati come ricompensa a chi vorrà sostenerci e contribuire alla realizzazione dell’evento, dove saranno esposte le opere di Bianca Gianino e degli altri artisti che hanno collaborato con Pandemia.

 

Per informazioni circa la disponibilità e gli ordini scrivere a: info@pandemia-art.com

 

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(non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)

 

(non disponibile, l’opera è già stata scelta da un donatore)