Tutte le serie
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Tutte le serie di Pandemia, mese dopo mese, divise per autori.

 

PAR TENZA PAR

Veronica Colombo + Vitali Studio
episodio 1

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Veronica Colombo + Vitali Studio
episodio 2

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Veronica Colombo + Vitali Studio
episodio 3

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Veronica Colombo + Vitali Studio
episodio 4

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PAR TENZA PAR

Veronica Colombo + Vitali Studio

EPISODIO 1

 

 

Il Paradiso come punto di continua partenza, non come meta del viaggio. La poesia come punto di partenza dell’arte, e viceversa.

 

PAR TENZA PAR è una serie nata dal lavoro di riflessione poetica sulla cantica del Paradiso dantesco, iniziata come  ricerca sull’ineffabile e diario di lettura personale. Dall’incontro dell’autrice con due pittori e architetti si sviluppa l’idea di dare un’immagine a parole che tendono al regno dell’inesprimibile e dell’irrappresentabile, quello in cui la fantasia ha più sete di metafore.   

 


 

Il primo episodio inizia con delle poesie direttamente ispirate al terzo canto. Dopo averle lette, Rocco e Oliviero hanno pensato di spartirsi le pagine di un quaderno e dipingerle, una facciata a testa, del colore a cui ognuno ha associato ogni testo. Ne escono colori e visioni opposte, raccolte poi da Veronica come spunto per ricominciare a scrivere, e rilanciare di nuovo ai due artisti ciò che esce.

 


 

 

Par III

 

Vetri trasparenti e tersi

acque nitide e tranquille

del mare.

Mare specchio cielo

Tutto paradiso – terra

tra voto e vuoto

e perla bianca – ombra

su bianca fronte.

Come per acqua cupa

cosa grave

fondi persi

specchiati sembianti.

 

 



 

29 novembre

 

Il nostro è l’errore contrario

a Narciso: credere

ombra la luce più fioca

spenta la voce

vero il vuoto

vano il verso

il viso

dentro-fuori lo specchio.

 

 

 

 

 

 


 

Disegni, Vitali Studio 

Poesia, Veronica Colombo 

 

 

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PAR TENZA PAR

Veronica Colombo + Vitali Studio

 

EPISODIO 2

 

Il Paradiso come punto di continua partenza, non come meta del viaggio. La poesia come punto di partenza dell’arte, e viceversa.

PAR TENZA PAR è una serie nata dal lavoro di riflessione poetica sulla cantica del Paradiso dantesco, iniziata come  ricerca sull’ineffabile e diario di lettura personale. Dall’incontro dell’autrice con due pittori e architetti si sviluppa l’idea di dare un’immagine a parole che tendono al regno dell’inesprimibile e dell’irrappresentabile, quello in cui la fantasia ha più sete di metafore.   

 


 

Il secondo episodio inizia con una poesia che riflette sull’opposizione tra poesie d’ombra e luce, quelle dell’episodio 1, e i colori introdotti da Rocco e Oliviero come unico modo per interpretarle senza vincolare il testo a un’immagine. Il colore diventa così nuova prospettiva del fare poetico ed è associato alla distanza tra la percezione visiva di dio e dell’uomo e alla diversa natura della loro luce. 

 


 

 

26 aprile

 

 

Se non è specchiare parole

— soltanto frammenti

tra buio e bianco —

ma paradiso è anche colore

saprò dire gli opposti

di terra e cielo

le nascite latenti

in altre lingue del mondo.

 

E sarà

tenerezza e pece

di nero e rosa

sole e viole

lo spettro che non ho mai visto

il volto che non si vede

dentro a vocali già scritte

da un altro.

 

 

 

 

Par. VII

 

Non conosce i confini

che l’abisso ha nel fondo

il raggio incolore dall’alto.

 

Dall’alto un dio ci allontana

e amando asseta la gente.

La luce in terra si imbianca.

 

Il primo uomo non nacque,

suo figlio ha gli occhi sepolti

e colori estratti a sorte.

 

Non è ancora adulto il suo amore.

 

Ma anche nel fuoco

si irraggia il tuo riso.

 

 

 

 

 


 

 

Disegni, Vitali Studio 

Poesia, Veronica Colombo 

 

 

 

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PAR TENZA PAR

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EPISODIO 3

 

 

Il Paradiso come punto di continua partenza, non come meta del viaggio. La poesia come punto di partenza dell’arte, e viceversa.

 

PAR TENZA PAR è una serie nata dal lavoro di riflessione poetica sulla cantica del Paradiso dantesco, iniziata come  ricerca sull’ineffabile e diario di lettura personale. Dall’incontro dell’autrice con due pittori e architetti si sviluppa l’idea di dare un’immagine a parole che tendono al regno dell’inesprimibile e dell’irrappresentabile, quello in cui la fantasia ha più sete di metafore.   

 


 

Il terzo episodio della serie è strettamente legato al secondo: a partire dalle ultime pagine di quaderno, rosse e verdi, Veronica risale alla scena di Purg. XXX in cui appare davanti a Dante, per la prima volta, Beatrice: sovra candido vel cinta d’uliva / donna m’apparve, sotto verde manto / vestita di color di fiamma viva. (31-33). La seconda poesia torna invece al Paradiso, Canto VIII, il canto del Cielo di Venere, dove avviene l’incontro con gli spiriti amanti. 

Le pagine di quaderno di Rocco e Oliviero dialogano tra loro in modo più serrato,  ripetendo e scambiandosi gli stessi colori, legati come in un trittico al rosso e al verde da cui muovono le poesie d’amore di questo episodio.

 


 

 

Purg. XXX

 

 

Tu vestita di fiamma arrivasti

la prima volta apparivi

sempre

dove speranza è colore

di foglia portata dal vento.

 

Portavi un velo di fede

la morte di tutti i tramonti

l’età che chiamano verde

la usavi come mantello.

 

Passasti tra i regni tu

come io tra la carta

bianchi, entrambi

rossi del sangue che mano

da mano l’amore non sfrega.

 

 

 

 

Par. VIII

 

 

Gli occhi tuoi contenti e certi

nella fiamma vedono – loro soli –

la scintilla, l’amore che riposa

nei dettagli.

 

Un raggio ti avvolge

ti cela dagli altri

e voce da voce discerne.

 

Così dal seme dolce nasce

in terra sterile l’amaro.

 

 

 

 

 

Disegni, Vitali Studio 

Poesia, Veronica Colombo 


 

 

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PAR TENZA PAR

Veronica Colombo + Vitali Studio

EPISODIO 4

 

 

Il Paradiso come punto di continua partenza, non come meta del viaggio. La poesia come punto di partenza dell’arte, e viceversa.

 

PAR TENZA PAR è una serie nata dal lavoro di riflessione poetica sulla cantica del Paradiso dantesco, iniziata come  ricerca sull’ineffabile e diario di lettura personale. Dall’incontro dell’autrice con due pittori e architetti si sviluppa l’idea di dare un’immagine a parole che tendono al regno dell’inesprimibile e dell’irrappresentabile, quello in cui la fantasia ha più sete di metafore.   

 


 

L’episodio si apre con una poesia ispirata al canto X del Paradiso, in cui Dante arriva nel cielo del sole, tra gli spiriti sapienti. I toni delle pagine colorate a partire dalla prima poesia evocano l’atmosfera del paradiso terrestre, a cui si ispira la seconda. Nel XVIII canto Dante, giunto nel luogo dell’eterna primavera sulla cima del monte del Purgatorio, vede una figura femminile raccogliere fiori al di là del Lete, Matelda. Si ricorda così di Proserpina, nel momento in cui fu rapita da Ade: nel tempo che perdette /la madre lei, ed ella primavera (vv. 50-51).

 


Par X

 

Il cerchio si chiude

e sopra il sole

è dolce sapere.

 

Splende nei tuoi occhi

il riso che con Dio lotta

per amore e nell’amore

cresce, come il fiume

che si cala dentro al mare.

 

La gioia è sempre.

Qua dove al mattino

chiami chiedi l’amore.

 

 

 

 

 

 

Purg XXVIII

 

Tu, occhio di terra

donna bella che giri

di fiore in fiore

 

dove è il tuo fiume,

la tua primavera?

 

Tua madre ti cerca

l’alta terra germoglia

senza seme e tu

anche tu ridi, che muori;

 

l’acqua dimentica.

 

 

 

 

 

 

Disegni, Vitali Studio 

Poesia, Veronica Colombo